ST21 – Gazette Edizione 34

ST21 GAZETTE APRILE 2022

ST21 – Gazette Edizione 34

 

ST21 Gazette Aprile 2022

WONKA VINTAGE POP

BY GIULIA WONKA

Telegatto Studio21 Street dance school Torino
ST21 Gazette Aprile 2022 – Telegatto

Grandi ritorni

Il mese di aprile ci ha portato le prime giornate di sole, con conseguente raffreddore dato dalla sottovalutata arietta, le uova di Pasqua e l’allergia, ma quest’anno si è superato: Tv Sorrisi e Canzoni ha annunciato il grande ritorno del TELEGATTO.

Il Gran Premio Internazionale dello Spettacolo, è un concorso che premia personalità di spicco nel mondo del cinema e della televisione. Ideato nel 1971, a partire dal 1984 è stato trasmesso dalle reti Mediaset fino alla sua sospensione nel 2008.

Dopo 14 anni di assenza, ritorna per festeggiare i suoi 70 anni con un nuovo format: non sono previste cerimonie, ma la semplice assegnazione del premio, più volte durante l’anno, ad artisti e personaggi di spicco dello spettacolo, della musica e dello sport, con un occhio contemporaneo rivolto agli influencer e ai personaggi che si sono maggiormente distinti sui social.

Telegatto Studio21 Street dance school Torino
Telegatto Studio21 Street dance school Torino

L’iconica statuetta a forma di gatto, anch’essa in una nuova veste, rimanda comunque ai tempi gloriosi del piccolo schermo, quando per l’occasione veniva allestito una vera e propria serata di gala con ospiti provenienti da tutto il mondo. Nel 1991 Raffaella Carrà premia Robert De Niro, che per la prima volta ha l’occasione di incontrare il suo storico doppiatore Ferruccio Amendola, nel 1997 Michael Jackson, accanto a Luciano Pavarotti, premia Claudio Baglioni e Fabio Fazio per Anima mia, eletta trasmissione dell’anno.

Ma sono solo alcuni mostri sacri del mondo dello spettacolo internazionale che hanno un Telegatto sul caminetto, tra gli altri Liza Minnelli, Michael Douglas, Elton John, Dustin Hoffman, John Travolta, per dirne alcuni, e ancora tra il pubblico sono passati nel corso degli anni Danny De Vito con George Clooney o Sylvester Stallone accanto a Giulio Andreotti e Rita Levi Montalcini. Insomma, una carrellata di varie personalità che nessuno avrebbe mai pensato potessero stare sotto lo stesso tetto.

Telegatto - Studio21 Street dance school Torino

Nell’ambito dei festeggiamenti si è pensato quindi di far resuscitare uno dei momenti più iconici per la tv, ma, come dicevamo, al l ’ insegna del cambiamento e del rinnovamento: l’obiettivo è quello di raccontare un nuovo modo di fare arte e anche di celebrarla.

E non è solo il riconoscimento in sé a riportarci indietro nel tempo con un po’ di nostalgia, quanto l’aspetto estetico del premio. La statuetta in bronzo placcato oro a cui eravamo tanto affezionati ha subito un completo restyling: i nuovi premi sono realizzati in plastica riciclata e rigenerata nei colori blu, fucsia e giallo, colori brillanti simbolo delle sculture realizzate dal collettivo Cracking Art che si è occupato del progetto.

Il primo ad aggiudicarsi la statuetta è stato Vasco Rossi, scelto come testimonial per il rilancio perché in grado di unire più generazioni.

Ora non ci resta che scoprire chi saranno i prossimi ad essere insigniti del premio, chissà se l’annuncio avverrà di nuovo attraverso un triste post su Instagram. Nell’attesa ci chiediamo, ne sentivamo la mancanza? Avevamo bisogno di un altro momento amarcord? Sempre più spesso si fa affidamento ai grandi successi del passato nella speranza di dargli nuova vita, basti pensare ai vari reboot di serie usciti negli ultimi due anni, ma – spoiler – spesso e volentieri l’esperimento fallisce.

Eventi fastosi e momenti iconici fissati sulle riviste patinate rimarranno nei nostri ricordi e forse è giusto così. Allora perché aggrapparsi, farsi forti di qualcosa che è già stato? Vedremo se questa volta l’operazione nostalgia funzionerà o meno.

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FACES

Spettacolo di danza e ricerca contemporanea

Ciao Simone, ciao Giorgia, raccontateci di voi come artisti.
Arriviamo entrambe da un’esperienza ventennale tra scuole di danza, eventi e teatro. In questi anni ho avuto la fortuna di essere prima interprete e ballerino sia in eventi che in teatro, e poi coreografo di più ampi spettacoli teatrali. Questo è il primo progetto coreografico che mettiamo in scena insieme, noi che siamo coppia anche nella vita. E’ una bella sfida come registi e coreografi, ma posso dire che in ambito artistico ci compensiamo molto, tra idee e realizzazione delle stesse: dove non arrivo io, so per certo che ci arriverà Giorgia, e il gioco è fatto!

Da dove nasce l’idea di “FACES”?
A dire la verità l’idea di portare in scena un nuovo spettacolo è nata tempo fa, nella mia testa avevo già una sorta di cantiere mentale. Poi questa estate mi sono imbattuto nel libro “Uno, nessuno e centomila” di Pirandello, che avevo letto molto tempo addietro, ed è come se i tasselli di un grande mosaico si fossero messi insieme. Mi sono detto: “eccola, questa è l’idea che stavo cercando”!

Perché proprio Pirandello?
I versi di Pirandello sono un monumento di attualità, e ci si rende conto che nella quotidianità il loro significato è più che mai vivo. Il sentirsi estranei a se stessi, l’essere visti dagli altri attraverso infinite personalità, mettere in discussione il proprio modo di vivere, diventare una maschera che tende ad omologarsi alla massa, sono questi i temi che grazie allo spunto letterario di Pirandello abbiamo voluto portare in scena.

Come avete selezionato i ballerini?
Il cast dello spettacolo è meraviglioso! Abbiamo selezionato attraverso le audition ballerini e interpreti con diverse personalità, come richiedeva la drammaturgia di “Faces”. Diciamo sempre che prima del talento ci deve essere la testa! Si è creata tra noi una bellissima intesa, molte delle scene sono state sviluppate degli stessi danzatori, che hanno messo impegno e dedizione ad ogni prova, e alcuni di loro arrivano anche da altre regioni. Si crede fortemente in questo progetto, e non vediamo l’ora di tornare sul palco!

Come vedete la scena teatrale e degli eventi oggi?
Il teatro, la danza, lo spettacolo dal vivo in generale devono ripartire! All’inizio pensavamo fossero pochi mesi, tra stop e restrizioni, ma ormai la situazione è diventata drammatica in tutto il mondo da due anni. Gli eventi sono stati messi a dura prova, chi ha tenuto duro e ha resistito senza aiuti e con le proprie forze, ora sopravvive.. siamo sicuri che si ripartirà, ma con fatica e con molte difficoltà. L’idea di portare in scena proprio adesso un nuovo spettacolo è anche la speranza a non demordere, bisogna riprendere a coltivare nel pubblico la voglia di partecipare agli eventi, la bellezza di potersi sedere in platea a teatro. Questo è anche il nostro compito nella progettazione di nuove idee coreografiche e teatrali.

Cosa c’è nel vostro futuro?
Beh, intanto vi aspettiamo tutti al Teatro Agnelli di Torino sabato 28 Maggio per il debutto di “Faces”.
Al di là dei nostri rispettivi lavori, che sono diversi da un ambito artistico vero e proprio, ci piacerebbe continuare a proporre idee e progetti teatrali, creando un collettivo di danzatori e artisti che possano tornare in teatro e agli eventi. Sicuramente lo faremo, e in un pensiero più ampio sarebbe bello coltivare una sorta di network tra diversi collettivi e compagnie di ballerini, che insieme possano portare in scena le loro creazioni.
Mai come in questo periodo storico l’unione può fare la differenza!

Faces spettacolo di danza e ricerca contemporanea - Studio21 Street dance school Torino
ST21 Gazette Aprile 2022 – Faces

“FACES” è la storia di ogni donna e uomo che sceglie di mettere in discussione la propria esistenza.
Lo spettacolo si sviluppa su tre differenti quadri, in un viaggio dinamico che percorre il pensiero pirandelliano più completo della sua ultima opera “Uno, nessuno e centomila”.

Un viaggio che parte dallo sguardo altrui rivolto su noi stessi, che nel corso dello spettacolo scatena la distruzione di tutte le forme esteriori nonché interiori dell’Io, tale da renderlo estraneo persino alla sua immagine riflessa allo specchio.

I ballerini, attraverso la danza, ci pongono di fronte ad un’attenta riflessione sulla diversa visione che ognuno ha di se stesso e l’idea che invece hanno gli altri di noi.

“Uno” rappresenta l’immagine che ognuno ha di se stesso, ma l’individuo agli occhi degli altri uomini è “centomila” diverse personalità; l’esistenza stessa quindi si sbiadisce fino quasi a scomparire, precipitando fino alla frammentazione della propria identità per diventare “nessuno”.

La consapevolezza, quasi una condanna, del vivere un’esistenza di infinite personalità, attribuite da altri e rese visibili da noi stessi, diviene un ballo di maschere indefinite e mutevoli, contrapposte tra realtà e falsità..

La nuova produzione si caratterizza per un approccio multidisciplinare, in cui 15 danzatori utilizzano diversi vocabolari corporei, in movimenti della danza contemporanea con contaminazioni del mondo urban.

La drammaturgia permette di mettere in risalto la tecnica e le peculiarità interpretative dei ballerini, in un continuo intrecciarsi, allontanarsi e riprendersi sulla scena.

Lo spettacolo si presenta ponendo l’attenzione ad una ricerca più ampia, che parte dal corpo e lo mette in relazione con il movimento, con lo spazio e con l’espressione.

Faces spettacolo di danza e ricerca contemporanea - Studio21 Street dance school Torino

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