ST21 – Gazette – Edizione 4

ST21 – Gazette – Edizione 4

THE FREEWEEK

Dal 9 al 13 Settembre Settimana di lezioni prova Gratuite.

ASD/APS STUDIO21 STREETDANCE SCHOOL da inizio ad una nuova stagione ricca di emozioni e traguardi da raggiungere Vieni a trovarci!!

*** CORSI DI DANZA ***
• HIP HOP DANCE 
• HIP HOP-PEDEUTICA (4/6 anni)
• HIP HOP KIDS ( 6-7/10 anni)
• BREAKDANCE
• POPPING
• WAACKING
• VOGUE
• DANCEHALL
• HOUSE DANCE
• AFRO BEAT
Per qualsiasi informazione contattaci!!!

***LOCATION***
STUDIO21 STREETDANCE SCHOOL
Via Passo Buole 21, 10127 Torino

STAFF A.A. 2019/20

Formazione:
Ho iniziato a danzare Hip Hop all’età di 10 anni e non ho mai smesso. Mi sono trasferito a Londra nel 2011 quando ho iniziato gli studi al Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance dove mi sono laureato tre anni dopo in Danza Contemporanea. Al momento sto facendo un MSc in Psicologia della Danza, e sto studiando proprio gli effetti che il Popping ha su umore e qualità di vita dei parkinsoniani.

Origini del progetto
L’interesse in questo campo nasce da diversi input: mio nonno era malato di Parkinson, l’industria della danza da performer era troppo egoistica e non faceva per me, amo il Popping e voglio trasmetterlo/condividerlo con più persone possibili, tutto ciò si è unito e il progetto è nato.

L’importante è danzare! Il mondo ha bisogno di progetti come questo, che offrono soluzioni alternative a pillole e trattamenti terapici intensivi per malattie ancora incurabili. I corsi piacciono perché sono molto coinvolgenti su musica travolgente! In più tutti conoscono Michael Jackson, e tutti hanno provato da giovani (o meno) a fare il Moonwalk, quindi c’e’ sicuramente un aspetto quasi nostalgico se vogliamo.

La danza aiuta a migliorare tantissimi aspetti: controllo corporeo, equilibrio, uso del respiro, coordinazione, memoria, circolazione sanguigna, postura, tono muscolare, qualità di vita, forza, sentimento di controllo sulla propria vita, autostima, riduce stress, depressione, isolamento sociale… Le lezioni sono gratuite perché noi non vogliamo lucrare sulla disabilità.

 

Il Popping e’ uno stile di danza spesso confuso con la breakdance, e in modo molto banale e’ la danza “dei robot”, che Michael Jackson ha studiato dai creatori e che ha danzato in diversi suoi video musicali. Ho scelto questa tecnica da insegnare a persone con Parkinson per diversi motivi. Intanto, il Popping e’ la tecnica che più mi piace e in cui sono specializzato. Inoltre noi ballerini di Popping “tremiamo” sulla musica e i parkinsoniani “tremano” senza musica. Il campo della danza per Parkinson prima del mio progetto era molto limitato a qualche lezione di danza classica o contemporanea adattate, con piccolissimi esempi locali di tango e contact improvisation e poco altro. Infine, le persone che vengono diagnosticate ora col Parkinson sono cresciute col suono funk degli anni ‘70/’80, quindi a loro piace di più ballare su James Brown piuttosto che su Elvis.

Le classi a Londra sono finanziate dal sindaco e dalla lotteria, a Torino al momento siamo autofinanziati e supportati da AIP. Abbiamo una cinquantina di studenti regolari fra Londra e Torino, e centinaia di studenti nel mondo!
 Al momento, abbiamo una lezione a settimana (sia a Londra che Torino) per questioni di pochi fondi e risorse. Apriremo un nuovo corso in provincia di Bergamo a Settembre!
 Stiamo crescendo, presto avremo corsi a Milano e Ancona, spero presto di aprire un corso nella mia città di origine! Stiamo cercando insegnanti di Popping locali che siano interessati a imparare il metodo e rappresentare il progetto nelle diverse città e ovviamente fondi per rendere il tutto sostenibile e gratuito per i parkinsoniani.

Simone Sistarelli

TOOPITI DANCA

D: Chi sei?
R: Sono Toopiti Danca, sono una ballerina di 25 anni e vivo a Marsiglia. Ballo Hip hop, Dancehall e Afro. Al momento sono 5 anni che ballo in maniera professionale, ma in totale sono 15 anni che ballo.
D: Perché hai scelto questi 3 stili di ballo?
R: Direi che l’Afro è il mio stile di base ed è uno stile che ho praticato per molto tempo, mentre dell’Hip hop mi è sempre piaciuta l’energia.
Inoltre mi è sempre piaciuto sfidare me stessa e provare nuovi stili, quindi ho fatto un po’ di Popping, molta House, ed ho iniziato recentemente a fare Krump e Dancehall. La dancehall è una danza che mi ha molto colpita, quindi ho iniziato a praticarla, ma ho smesso per ragioni personali perché il lato più spinto della Dancehall non mi è piaciuto; perciò ho smesso con la Dancehall e sono tornata all’Afro in maniera più intensiva, perché volevo renderla la mia specialità e da lì sono rimasta sull’Afro in modo costante. Faccio ancora un po’ di dancehall, ma faccio più che altro afro

D: Che cosa diresti se dovessi fare un riassunto della tua carriera da ballerina?
R: Se dovessi fare un riassunto direi arricchente, in maniera pazzesca. Direi che ho avuto fortuna perché io oggi vivo di questo, ma non è facile: non è facile andare in tournée, non è facile viaggiare a livello internazionale. C’è stato un periodo durante il quale ho avuto l’occasione di incontrare Paris Goebbel, ballerina della Royal Family, ed è grazie a lei che ho girato un video che ha fatto milioni di visualizzazioni e che ha dato una grande spinta alla mia carriera per cui adesso posso viaggiare dappertutto ed esportare la mia arte. Quindi direi grazie Paris!
D: Il tuo consiglio per un ballerino che si affaccia alla realtà professionale del mondo della danza?
R: Non bisogna mai arrendersi, si deve perseverare ed imparare, mai esitare ad arricchirsi attraverso altri stili perché secondo me è questo che fa la forza del ballerino. Se ti limiti a fare solo uno stile rimarrai bloccato, ed è per questo che io faccio Hip hop, Dancehall, ecc.: per poter proporre qualcosa di diverso nella mia danza, è questo che mi rende ciò che sono, è per questo che sono Toopiti e che non c’è nessuno che balli come me.

D: Nella danza, qual è un punto forte delle donne rispetto agli uomini?
R: Quello che noi abbiamo in più rispetto agli uomini, anche se può sembrare poco, è la nostra femminilità, la nostra sensualità. Da un punto di vista un po’ più femminista, non ci sono molte ragazze soprattutto nell’ambito dell’Afro. Nella Dancehall è diverso, perché esiste sia la parte femminile che maschile, ma l’Afro è un ambiente dominato dagli uomini, ad esempio nel Coupé Decalé, ed imporsi come donna è complicato, ma se ci riesci sei d’ispirazione per le altre. Perciò le donne che hanno il coraggio di praticare certi stili sono donne forti.

D: Quali sono i tuoi progetti a lungo termine?
R: I miei progetti a lungo termine sono tanti perché un ballerino ha molte alternative, ad esempio, potrebbe fare il coreografo. A me piace di più il lato dell’entertainment, ovvero l’ambito dello spettacolo: avendo ballato per diversi artisti, mi sono resa conto che mi piace molto esibirmi sul palco e montare spettacoli e coreografie per spettacoli o per altri artisti. È un ambito che mi interessa molto.
D: Quali sono i tuoi progetti a breve termine?
R: Nel breve termine, vorrei continuare a fare ciò che sto già facendo: viaggiare, incontrare gente nuova ed arricchirmi.
D: Quale sarà la tua prossima data in Italia?
R: Presto, sarò in Italia ad inizio giugno. Per maggiori informazioni seguitemi su Instagram @toopitidanca: cliccate sul piccolo simbolo blu e seguitemi.
Grazie.

Traduzione: Ilaria Ghia

SUOS CLOTHING LANCIA LA COLLEZIONE PYRAMIDS.

Dinamica, velocità ed eleganza sono elementi che contraddistinguono i più bravi Hip Hop Dancers. Suos porta nello Streetwear il linguaggio di uno dei maggiori fenomeni artistici a livello globale degli ultimi anni, la danza Hip Hop.

Da sempre i simboli e l’immaginario dell’antico Egitto hanno ispirato i ballerini, basti pensare ad uno dei più famosi video di tutti i tempi: Remember The Time di Michael Jackson. La collezione Pyramids, Fall/Winter 2019-2020 è un tributo alla connessione tra Danza, Mito e Streetwear. 

La linea invernale comprende Felpe con il cappuccio, Felpe girocollo, pantaloni cargo, T-shirt ed un completo tuta con tasche catarifrangenti.
 
Il primo lancio della collezione è stato Giovedì 1 Agosto su suosclothing.com .

STUDIO21 PLAYLIST

  1. MacArthur Park – Donna Summer
  2. Hungry Eyes – Eric Carmen
  3. Ma Baker – Boney M.
  4. Another Cha Cha – Santa Esmeralda
  5. Ring Me Bell – Anita Ward
  6. Instant Replay – Dan Hartman
  7. Bad Girls – Donna Summer
  8. Everybody Dance – Chic
  9. Jackie’s Theme: There’s No Stopping Us – Sister Sledge
  10. She Works Hard For Money – Donna Summer
  11. There But for the Grace of God Go I – Machine
  12. Kiss it Better – Cerrone
  13. Love Massage – Musique
  14. Make A Move On Me – Joey Negro
  15. Keep The Fire Burnin’ – Dan Hartman
  16. Just A Freak – Crystal Waters
  17. Not Anyone – Black Box
  18. Dancing Into The Stars – Joey Negro
  19. Control – Janet Jackson
  20. Give Me Love – Cerrone
  21. Lovers Come, Lovers Go – Cool Milion, Kiki Kyte

GLI IMPERDIBILI

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